Chi siamo

Le radici cristiane e francescane

L’Istituto “San Francesco d’Assisi” in Vasto Marina (CH) è nato nel 1965 per iniziativa di Padre Alberto Mileno, sacerdote della Provincia degli Abruzzi dell’Ordine dei Frati
Minori Cappuccini.

Le sue radici affondano nel Vangelo vivente che è Gesù Cristo, il quale “passò beneficando e risanando tutti…” (Atti 10,38). Nel suo ministero per la salvezza totale dell’uomo “Egli ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie” (Matteo 8,17) e ai suoi discepoli “diede il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d’infermità” (Matteo 10,1). Nell’insegnamento di Gesù ha un posto centrale il comandamento dell’amore, che trova efficace espressione nella parabola del buon samaritano (cf Luca 10,25-37) e nella grandiosa scena del giudizio finale (cf Matteo 25,31-46). La storia documenta ampiamente che la comunità cristiana, fin dalle origini, ha riconosciuto e preso come essenziale impegno di testimonianza il servire le persone bisognose di cure e desiderose di salute.

“In epoca medievale non possiamo dimenticare il ruolo svolto da san Francesco e, successivamente dal movimento francescano, non solo nella promozione di attività caritative, ma anche nell’induzione di un vero e proprio rinnovamento in seno alla comunità ecclesiale. L’incontro di Francesco col lebbroso, che ha un ruolo determinante nella genesi della sua vocazione, diventa così una sorta di emblematica esemplarità che la Chiesa tutta viene invitata a seguire” (CEI, Le istituzioni sanitarie cattoliche in Italia, a cura dell’Ufficio nazionale per la pastorale della sanità, n. 1). San Francesco, guidato dallo Spirito di Dio, scoprì la dignità del povero e volle lui stesso essere povero secondo il Vangelo per libera scelta. Il suo “sogno è ancora vivo e operante”.

Nella scia di san Francesco i frati cappuccini da secoli hanno espresso il servizio della carità in varie forme, tra le quali emerge fin dalle origini quello ai malati di vario genere.

Nel solco della tradizione

Inserendosi in questa tradizione padre Alberto Mileno realizzò con profonda intuizione del cuore l’Istituto Medico Psico-Pedagogico Abruzzese “San Francesco d’Assisi” per ospitare minori di ambo i sessi insufficienti mentali di medio e lieve grado, anche se cerebropatici, allo scopo di recuperarli nell’ambito scolastico e sociale. Diresse l’Istituto per circa 10 anni – fino alla morte avvenuta il 1 febbraio 1976 – seguendo un suo programma semplice e impegnativo:“Amiamo cristianamente il prossimo, educandolo, istruendolo e avviandolo alla vita”.

Per una scelta di padre Alberto, da oltre 30 anni sono attivamente presenti, nell’Istituto da lui fondato, le Suore Terziarie Francescane Elisabettine di Padova, le quali riconoscono alle origini della loro famiglia religiosa lo spirito di santa Elisabetta di Ungheria, una regina tra i poveri, alla cui vita esemplare guardò la beata Elisabetta Vendramini, fondatrice delle Suore Elisabettine.

Dopo padre Alberto assumeva la direzione dell’Istituto padre Fulgenzio Fantini, il quale in un ventennio di fervido impegno – è morto il 17 dicembre 1998 – ha operato con viva sensibilità e attenzione ai “segni dei tempi”, guidato da una visione profetica del servizio riabilitativo. L’Istituto san Francesco diventa così “Centro di riabilitazione funzionale” polivalente dove vengono trattate tutte le minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali dipendenti da qualsiasi causa con diverse modalità di trattamento: residenziale, semiresidenziale, ambulatoriale, domiciliare, extramurale.

Sempre in sintonia con l’originaria ispirazione, egli proponeva di erigere la “Fondazione Padre Alberto Mileno”, la quale, costituita nel 1992 dai Frati Minori Cappuccini d’Abruzzo in collaborazione con le Suore Elisabettine, ha rilevato le attività dell’Istituto San Francesco precedentemente gestite dalla Provincia degli Abruzzi dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Nel 1998 la Fondazione ha ottenuto il riconoscimento di Onlus (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) e nel 1999 la certificazione di Qualità (Uni En Iso 9001).

Lo sviluppo del servizio sul territorio

Con l’impulso lungimirante di padre Fulgenzio, per andare incontro alle esigenze del territorio in maniera sempre più capillare, il “San Francesco” nel corso degli anni ha aperto altri siti di cura nell’ Abruzzo e nel Molise, oltre alla sede centrale di Vasto Marina.
Nel 1980 inizia una nuova attività di tipo residenziale nella nuova sede di Gissi, già colonia estiva per gli ospiti della sede centrale.
Nel 1982 comincia l’attività di fisiocinesiterapia, oggi nella nuovissima sede di via Platone. Nel 1984 si inaugura un centro ambulatoriale in Vasto, via Platone e una casa famiglia in Vasto, contrada san Tommaso “Azzurra”; nello stesso anno prendono avvio i corsi di Formazione Professionale “Padre Kolbe” a Gissi. Con il 1992 parte il centro diurno di San Giacomo degli Schiavoni (CB). Nel 1996 si avvia un centro di seminternato in Vasto, contrada Lebba. Nel 1997 si apre un altro seminternato a Lanciano, ora in zona industriale; nello stesso anno, in collaborazione con l’AIAS, si attiva un centro diurno a Sulmona (AQ). Sempre nel 1997 nella sede centrale di Vasto Marina inizia l’attività la Casa di Cura specializzata in medicina riabilitativa. Nel 1998 viene inaugurato un centro ambulatoriale in via Panama a Termoli (CB). Nel corso del 2000 aprono due strutture residenziali di riabilitazione psichiatrica: una a Lanciano, via del Mare, e un’altra a Vasto, via Incoronata. In collaborazione con l’ANGSA Abruzzo nel 2002 apre a Vasto, contrada Lebba, un Centro diurno per bambini affetti da autismo, da disturbi generalizzati dello sviluppo e da handicap mentale di grande dipendenza. Dall’agosto 2003 è attiva un’altra struttura residenziale psichiatrica a Vasto, via Euclide. Nel giugno 2005 è inaugurato un centro diurno ad Avezzano, via Macerine. Infine, nel 2006, presso la sede centrale di Vasto Marina, è terminata la RSA (residenza sanitaria assistenziale).

Come si può vedere, in oltre 40 anni di attività l’Istituto – Fondazione ha voluto rispondere in maniera adeguata alle domande di salute in Abruzzo e fuori, con una progressiva articolazione di servizi e una continua ricerca di qualità, estendendo progressivamente il raggio d’intervento dalla disabilità psichica ad altre forme di disabilità, in particolare neurologica, respiratoria, ortopedica, psichiatrica e dello spettro autistico.

Mission e vision

La Fondazione mira alla crescita integrale degli ospiti con un progetto educativo riabilitativo che ha come centro la persona umana, con una particolare attenzione a tutti i processi di umanizzazione, affinché questa possa realizzare, nella misura più ampia possibile, un’autonomia che le consenta d’inserirsi o reinserirsi nella vita familiare-sociale e in un’adeguata attività lavorativa. Tale obiettivo è perseguito nella convinzione che ogni persona ha il diritto di esplicare al massimo le proprie potenzialità per la crescita personale e a servizio della comunità.

Ancora nella fedeltà alle origini, la Fondazione vuole attuare la sua missione oggi e domani fidando nella paterna Provvidenza di Dio e nella generosa competente collaborazione di tutti coloro che a vario titolo vi operano.